Amministrazione condomini

Attualità condominiale

Assemblee condominiali

Gestione dei condomini

Lavori e manutenzione

Normative e Codice Civile

L’assicurazione del condominio è sempre obbligatoria?

16 Giu 2026 | Gestione dei condomini

Condividi l'articolo!

Chi vive in condominio prima o poi si sente fare questa domanda, magari in assemblea oppure durante una discussione con l’amministratore: l’assicurazione del condominio è obbligatoria o no? La risposta breve è no, non lo è per legge. Ma come spesso accade in ambito condominiale, la risposta breve lascia fuori una serie di dettagli che poi fanno tutta la differenza.

Assicurazione del condominio: cosa dice la legge

In Italia esistono polizze assicurative che la legge impone di sottoscrivere, e ci sono quelle che invece rimangono facoltative. Fanno parte della prima categoria, ad esempio, la RC auto, la polizza per la responsabilità civile professionale di alcune categorie (medici, avvocati, notai), la garanzia decennale per gli immobili in costruzione.

La polizza condominiale non rientra in nessuna di queste categorie. Non c’è una norma del Codice civile, né una legge specifica, che obblighi un condominio a stipulare un’assicurazione. La decisione spetta all’assemblea dei condòmini.

L’amministratore, su questo punto, non ha alcun potere autonomo. Non può firmare un contratto assicurativo di sua iniziativa, salvo che l’assemblea non lo abbia espressamente autorizzato. Lo ha chiarito anche il Tribunale di Torino con una sentenza del 2018 (n. 2610, sezione IV).

Quando la polizza diventa comunque obbligatoria

Detto che non c’è un obbligo di legge, ci sono due circostanze in cui l’assicurazione condominiale smette di essere facoltativa e diventa invece vincolante:

  • Il regolamento contrattuale ne prevede esplicitamente la stipula. Questo tipo di regolamento, accettato da tutti i condòmini al momento dell’acquisto, ha forza cogente e va rispettato.
  • Una delibera assembleare ha disposto la sottoscrizione di una polizza. In questo caso la decisione è già stata presa dalla maggioranza e l’amministratore ha il mandato per procedere.

Cosa copre concretamente una polizza condominiale

Le polizze condominiali sono quasi sempre strutturate come polizze globali fabbricati: una formula che abbina la copertura dei danni al fabbricato alla sezione di responsabilità civile verso terzi. In sostanza, due grandi aree di tutela.

La prima riguarda i danni fisici all’edificio: muri, scale, impianti comuni, tetto. Incendio, eventi atmosferici, allagamenti da tubature condominiali. Sono tutte eventualità che, senza copertura, ricadono direttamente sui condòmini in proporzione ai millesimi.

La seconda, forse ancora più rilevante nella vita quotidiana, copre i danni che il condominio può causare a persone o cose esterne. Un ramo che cade dal giardino condominiale, una tegola che si stacca dal tetto, una perdita d’acqua che danneggia l’appartamento di sotto: sono tutte situazioni che possono generare richieste di risarcimento significative.

Il fronte legale: perché la tutela legale non va ignorata

Un amministratore esperto sa che i costi di un condominio non sono fatti solo di manutenzioni e bollette. Le controversie legali sono una voce che compare molto più spesso di quanto si pensi. Qualche esempio pratico:

  • una delibera assembleare impugnata da un condòmino dissenziente
  • un terzo che ha subito un infortunio in area comune e non accetta il risarcimento proposto dalla compagnia
  • una ditta che ha eseguito una riparazione in modo sbagliato e causa danni ulteriori
  • una bolletta anomala dell’acqua che diventa oggetto di disputa

In tutti questi casi, le spese legali possono diventare considerevoli. Una polizza con copertura di tutela legale può farsi carico degli onorari degli avvocati e dei periti, proteggendo non solo il condominio come ente ma anche l’amministratore stesso e i dipendenti eventualmente coinvolti.

Condominio senza assicurazione: chi paga i danni

Se non c’è una polizza e si verifica un incidente, il meccanismo è abbastanza chiaro ma poco piacevole. La Legge stabilisce che chi ha la custodia di un bene risponde dei danni che quel bene provoca a terzi. In un condominio, i custodi delle parti comuni sono tutti i proprietari, in solido tra loro.

Il che significa che se qualcuno cade sulle scale a causa di un gradino rotto, e si dimostra che la manutenzione era carente, il condominio deve risarcire. E quella spesa viene ripartita tra tutti i condòmini secondo i millesimi.

C’è un’eccezione: il caso fortuito. Se il danno è avvenuto per un evento del tutto imprevedibile e inevitabile, come una tempesta eccezionale che abbatte un albero, il condominio può essere esonerato dalla responsabilità. Ma tocca al condominio dimostrarlo, e non è sempre agevole.

Chi paga il premio assicurativo e come viene ripartito

Il costo della polizza condominiale rientra tra le spese ordinarie del condominio. Come tutte le spese comuni, viene suddiviso tra i condòmini in base alle quote millesimali di proprietà: chi ha una quota maggiore contribuisce di più, chi ha un appartamento piccolo paga meno.

Vale la pena ricordare che questa logica si applica anche in caso di risarcimento senza polizza: se il condominio è chiamato a pagare un danno, la cifra viene ripartita allo stesso modo.

La risposta, nella pratica, è quasi sempre sì. Non perché la legge lo imponga, ma perché i rischi che un condominio porta con sé, dai danni strutturali alle controversie legali, sono reali e possono generare costi importanti che si abbattono su tutti i proprietari senza preavviso. Una polizza ben calibrata sulle caratteristiche dell’edificio, con le coperture giuste e franchigie adeguate, è uno strumento di gestione concreta, non un lusso.

 

 


Condividi l'articolo!

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere direttamente nella tua casella email aggiornamenti, approfondimenti, novità e contenuti esclusivi. Un modo semplice e gratuito per non perdere le informazioni più importanti e rimanere sempre informato sugli argomenti che ti interessano.

Consulta il Codice Civile Condominio

Per approfondire le normative che regolano il condominio, puoi consultare il Codice Civile Condominio aggiornato con il testo completo degli articoli 1117-1138, le disposizioni di attuazione e le principali norme che disciplinano parti comuni, amministratore, assemblea e diritti dei condomini.