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Categorie catastali degli immobili, quali sono e cosa significano

1 Set 2026 | Normative e Codice Civile

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Le categorie catastali degli immobili permettono di classificare fabbricati e unità immobiliari in base alle loro caratteristiche e alla loro destinazione. Conoscere la categoria catastale è importante perché questa informazione può incidere sulla rendita catastale, sulla fiscalità dell’immobile e sull’applicazione di determinate agevolazioni.

Le categorie sono identificate da una lettera e da un numero, ad esempio A/2, A/3, C/1 o C/6, e vengono suddivise in diversi gruppi.

Categorie catastali del gruppo A

Il gruppo A comprende principalmente abitazioni, uffici e altre unità assimilabili:

  • A/1 – Abitazioni di tipo signorile
  • A/2 – Abitazioni di tipo civile
  • A/3 – Abitazioni di tipo economico
  • A/4 – Abitazioni di tipo popolare
  • A/5 – Abitazioni di tipo ultrapopolare
  • A/6 – Abitazioni di tipo rurale
  • A/7 – Abitazioni in villini
  • A/8 – Abitazioni in ville
  • A/9 – Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici
  • A/10 – Uffici e studi privati
  • A/11 – Abitazioni e alloggi tipici dei luoghi

Nel condominio le categorie più frequentemente riscontrate sono A/2 e A/3, mentre A/1, A/8 e A/9 assumono particolare importanza anche ai fini di alcune agevolazioni fiscali.

Categorie catastali dei gruppi B e C

Il gruppo B comprende immobili destinati prevalentemente a funzioni collettive, come collegi, convitti, ospedali, scuole, biblioteche, musei e altri edifici assimilabili.

Il gruppo C riguarda invece numerosi immobili e pertinenze molto comuni anche negli edifici condominiali. Tra le categorie principali troviamo C/1 per negozi e botteghe, C/2 per magazzini e locali di deposito, C/3 per laboratori, C/6 per stalle, scuderie, rimesse e autorimesse e C/7 per tettoie.

Cantine, soffitte, depositi, box e autorimesse possono quindi avere una categoria catastale distinta rispetto all’abitazione principale.

Categorie catastali D, E e F

Il gruppo D comprende immobili a destinazione speciale, generalmente collegati ad attività produttive o commerciali, come opifici, alberghi, istituti di credito e determinati fabbricati utilizzati nell’ambito di attività economiche.

Il gruppo E comprende immobili a destinazione particolare, tra cui stazioni, ponti soggetti a pedaggio e altre strutture destinate a specifiche funzioni pubbliche o collettive.

Il gruppo F comprende invece le cosiddette categorie fittizie, utilizzate per identificare particolari situazioni catastali. Ne fanno parte, ad esempio, le aree urbane (F/1), le unità collabenti (F/2), le unità in corso di costruzione (F/3) e quelle in corso di definizione (F/4).

Categoria catastale e rendita catastale

La categoria concorre, insieme ad altri elementi catastali, alla determinazione della rendita catastale dell’unità immobiliare. La rendita costituisce a sua volta un riferimento importante per numerosi calcoli fiscali relativi agli immobili.

Categoria e rendita non sono però la stessa cosa: la prima identifica la tipologia catastale dell’immobile, mentre la seconda rappresenta il valore fiscale attribuito secondo le regole catastali.

Dove si trova la categoria catastale di un immobile?

La categoria può essere verificata attraverso una visura catastale, nella quale sono riportati anche dati come Comune, foglio, particella, subalterno, classe, consistenza e rendita catastale.

È importante ricordare che la categoria catastale non coincide necessariamente con la destinazione d’uso urbanistica dell’immobile. La regolarità catastale e quella urbanistico-edilizia sono aspetti distinti e devono essere verificati separatamente.

Categorie catastali: domande frequenti

Qual è la categoria catastale di un normale appartamento?

Molti appartamenti sono classificati nelle categorie A/2 (abitazioni di tipo civile) o A/3 (abitazioni di tipo economico). La categoria effettiva dipende tuttavia dalle caratteristiche dell’immobile e dal relativo classamento catastale.

Qual è la categoria catastale di un box auto?

Generalmente box e autorimesse sono classificati nella categoria C/6.

Cantina e appartamento possono avere categorie diverse?

Sì. Una cantina autonomamente censita può essere classificata, ad esempio, come C/2, mentre l’appartamento può appartenere a una categoria del gruppo A.

Si può cambiare la categoria catastale?

Sì, quando intervengono modifiche dell’immobile o situazioni che comportano un diverso classamento. L’aggiornamento deve essere effettuato attraverso le procedure catastali previste e, quando necessario, con l’intervento di un tecnico abilitato.

Categoria catastale e destinazione d’uso sono la stessa cosa?

No. La categoria catastale ha finalità catastali e fiscali, mentre la destinazione d’uso è un concetto urbanistico-edilizio. La presenza di una determinata categoria catastale non dimostra, da sola, la conformità urbanistica dell’immobile.


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