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Superbonus sotto controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate

8 Giu 2026 | Speciale Superbonus

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Controlli Superbonus, nel mirino nove crediti fiscali su dieci: parte la stretta dell’Agenzia delle Entrate.

I controlli Superbonus sui crediti fiscali si preparano a entrare in una nuova fase. La convenzione triennale 2026-2028 sottoscritta tra Ministero dell’Economia e Agenzia delle Entrate punta infatti ad aumentare in modo significativo le verifiche preventive sui crediti legati ai bonus edilizi, con l’obiettivo dichiarato di intercettare anomalie e possibili frodi prima che i crediti vengano utilizzati o ceduti ulteriormente sul mercato.

L’attenzione resta concentrata soprattutto sul Superbonus, una misura che negli ultimi anni ha generato un volume enorme di crediti fiscali e che continua a rappresentare una delle principali aree di osservazione per l’amministrazione finanziaria. Secondo quanto emerge dalla nuova pianificazione, la quota dei crediti sottoposti a verifica potrebbe arrivare a coinvolgere quasi la totalità delle pratiche considerate a rischio.

Controlli Superbonus sui crediti fiscali: verifiche sempre più estese

La novità più rilevante riguarda il metodo adottato dall’Agenzia delle Entrate. Non si parla più soltanto di controlli successivi all’utilizzo del credito, ma di un sistema che punta ad analizzare preventivamente le operazioni attraverso procedure automatizzate e verifiche mirate.

I dati delle comunicazioni trasmesse dai contribuenti vengono sottoposti a una serie di controlli preliminari che permettono di individuare eventuali incoerenze, anomalie documentali o situazioni ritenute meritevoli di approfondimento. Solo dopo questa prima selezione si passa alle verifiche più approfondite, che possono riguardare singole pratiche oppure gruppi di operazioni collegate tra loro.

L’obiettivo è quello di ridurre il rischio che crediti non corretti possano entrare nel circuito delle cessioni o essere utilizzati in compensazione, una strategia che negli ultimi anni è diventata centrale nella lotta alle frodi fiscali legate ai bonus edilizi.

Nel triennio 2026-2028 verifiche sul 90% dei crediti considerati a rischio

Secondo quanto previsto dalla convenzione tra MEF e Agenzia delle Entrate, la quota di crediti classificati come potenzialmente rischiosi che verranno sottoposti a controllo dovrebbe raggiungere livelli molto elevati.

In pratica, fino al 90% del valore dei crediti individuati come meritevoli di approfondimento potrebbe essere sottoposto a verifica preventiva, una percentuale che rappresenta uno dei livelli di controllo più elevati mai previsti nell’ambito delle agevolazioni fiscali per l’edilizia.

La selezione delle pratiche non avverrà in maniera casuale. I controlli verranno indirizzati principalmente verso le situazioni che presentano indicatori di rischio, tenendo conto di una serie di elementi che riguardano sia i soggetti coinvolti sia le caratteristiche degli immobili oggetto degli interventi.

Le verifiche potranno inoltre essere integrate da controlli documentali più approfonditi quando gli elementi raccolti nella fase preliminare faranno emergere dubbi sulla correttezza dell’operazione.

Tecnologie e banche dati al centro della nuova strategia

La strategia delineata dall’amministrazione finanziaria punta sempre di più sull’incrocio delle informazioni disponibili nelle diverse banche dati pubbliche.

L’idea è quella di costruire una mappatura sempre più precisa delle operazioni legate ai bonus edilizi, utilizzando dati catastali, informazioni patrimoniali e ulteriori elementi già nella disponibilità della pubblica amministrazione. In questo modo sarà possibile confrontare rapidamente i dati dichiarati con quelli presenti negli archivi pubblici e individuare eventuali discrepanze.

Un ruolo importante potrebbe essere svolto anche dagli strumenti di analisi avanzata e dagli algoritmi utilizzati per l’elaborazione dei dati, capaci di individuare schemi ricorrenti e comportamenti anomali che, a un controllo tradizionale, potrebbero sfuggire.

La direzione intrapresa appare chiara: meno verifiche a campione e più controlli guidati dall’analisi dei dati, con un approccio che punta a concentrare le risorse sui casi ritenuti più delicati.

Bonus edilizi, cresce la pressione sui soggetti coinvolti

L’inasprimento delle verifiche non riguarda soltanto i contribuenti che hanno richiesto le agevolazioni, ma coinvolge l’intera filiera che ruota attorno ai bonus edilizi.

Professionisti, imprese, tecnici asseveratori e soggetti che intervengono nelle operazioni di cessione del credito potrebbero trovarsi sempre più spesso al centro di controlli documentali e richieste di chiarimenti, soprattutto nei casi in cui emergano elementi ritenuti non coerenti con la documentazione presentata.

Per chi opera nel settore, questo significa una crescente attenzione alla corretta conservazione dei documenti e alla tracciabilità delle operazioni effettuate, anche perché molte verifiche potrebbero arrivare a distanza di tempo rispetto alla realizzazione degli interventi.

Controlli Superbonus sui crediti fiscali, la linea del Fisco resta quella della prevenzione

I controlli Superbonus sui crediti fiscali rappresentano ormai uno degli strumenti principali attraverso cui il Fisco intende presidiare il comparto delle agevolazioni edilizie. La scelta di aumentare le verifiche preventive e di utilizzare in maniera sempre più intensa i dati disponibili conferma una strategia che punta a bloccare le anomalie prima che producano effetti economici rilevanti.

Dopo gli interventi normativi che negli ultimi anni hanno limitato la circolazione dei crediti e introdotto nuove responsabilità per gli operatori coinvolti, l’amministrazione finanziaria sembra quindi intenzionata a rafforzare ulteriormente l’attività di controllo, con una vigilanza che nei prossimi tre anni sarà particolarmente intensa sul fronte dei bonus edilizi e delle cessioni dei crediti fiscali.


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