Caduta sulle mattonelle bagnate: il Tribunale condanna il condominio al risarcimento dei danni

Caduta sulle mattonelle bagnate: il condominio è responsabile se la pavimentazione è pericolosa
Una donna si reca presso uno studio medico situato al piano terra di un condominio, ma mentre percorre l’area esterna dell’edificio perde improvvisamente l’equilibrio e cade rovinosamente a terra. La causa dell’incidente, secondo quanto accertato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, era rappresentata da alcune mattonelle particolarmente scivolose che, a causa della pioggia, erano diventate ancora più insidiose.
La pavimentazione non presentava alcuna segnalazione di pericolo e le piastrelle erano prive di adeguati dispositivi antiscivolo. Per questi motivi il Tribunale, con la sentenza n. 844/2026, ha riconosciuto la responsabilità del condominio e il diritto della donna ad essere risarcita.
La vicenda
L’incidente si è verificato il 26 febbraio 2018 intorno alle ore 10:30. La donna stava raggiungendo lo studio medico ubicato all’interno del complesso condominiale quando è scivolata su alcune mattonelle della pavimentazione esterna. Durante il processo è emerso che tali piastrelle erano realizzate con un materiale diverso rispetto al resto della pavimentazione e che, in presenza di pioggia, diventavano particolarmente scivolose. Inoltre, l’insidia non risultava segnalata da alcun cartello di avvertimento.
La difesa del condominio
Il condominio ha sostenuto che la donna conoscesse bene il luogo in cui si era verificata la caduta e che l’evento fosse quindi imputabile ad una sua disattenzione. Tuttavia il Tribunale ha escluso questa ricostruzione, evidenziando come la conoscenza dei luoghi non sia sufficiente ad eliminare una situazione di pericolo oggettiva, soprattutto quando il rischio non è facilmente percepibile e non viene adeguatamente segnalato.
Responsabilità per le cose in custodia
Il giudice ha applicato l’articolo 2051 del Codice Civile, che disciplina la responsabilità per danni causati da cose in custodia. Nel caso concreto è stato accertato il nesso causale tra la pavimentazione difettosa e la caduta della donna, mentre il condominio non è riuscito a dimostrare l’esistenza di un caso fortuito idoneo ad escludere la propria responsabilità.
Secondo il Tribunale, una maggiore attenzione nella manutenzione delle parti comuni avrebbe consentito di eliminare il pericolo o quantomeno di segnalarlo adeguatamente, evitando così il sinistro.
Il risarcimento
La consulenza medico-legale ha accertato che la donna aveva riportato una frattura pluriframmentaria alla spalla sinistra con conseguenti postumi permanenti. Il Tribunale ha quindi riconosciuto un risarcimento complessivo di 14.481,69 euro, oltre rivalutazione monetaria e interessi.
Un richiamo alla sicurezza delle parti comuni
La sentenza ricorda agli amministratori di condominio l’importanza di monitorare costantemente lo stato delle aree comuni, intervenendo tempestivamente in presenza di pavimentazioni usurate, scivolose o potenzialmente pericolose. La mancata manutenzione o l’assenza di adeguate segnalazioni può infatti comportare la responsabilità del condominio per i danni subiti da residenti, visitatori e professionisti che accedono all’edificio.
Iscriviti alla Newsletter
Iscriviti alla newsletter per ricevere direttamente nella tua casella email aggiornamenti, approfondimenti, novità e contenuti esclusivi. Un modo semplice e gratuito per non perdere le informazioni più importanti e rimanere sempre informato sugli argomenti che ti interessano.
Consulta il Codice Civile Condominio
Per approfondire le normative che regolano il condominio, puoi consultare il Codice Civile Condominio aggiornato con il testo completo degli articoli 1117-1138, le disposizioni di attuazione e le principali norme che disciplinano parti comuni, amministratore, assemblea e diritti dei condomini.















